Stagionalità


STAGIONALITÀ DI SETTEMBRE
Verdure: aglio, barbabietola, basilico, bieta da coste e da taglio, bietola, broccolo, carota, cavolo cappuccio, cavolo verza, cetriolo, cicoria bianca, rossa, verde e bionda, cicoria catalogna, orchidea rossa e puntarelle, cipolla, costa, erba medica, fagiolo borlotto nano e rampicante, fagiolino, finocchio, fungo, grano saraceno, indivia riccia, lattuga romana, rossa e dei ghiacci, maggiorana, mais, melanzana, mentuccia, patata, peperone, pomodoro, porro, radicchio, rapa, riso, rucola, scorzonera, sedano, sedano rapa, seme di girasole, seme di lino, seme di sesamo, soia, spinacio, zucca, zucchina ibrida chiara e scura.
Pesce: acciuga, alice, calamaro, cefalo muggine, dentice, gattuccio, mazzancolla, moscardino, ombrina, orata, pannocchia, pesce spada, ricciola, rombo chiodato, sarago, sardina, seppia, sogliola, spigola, tonno rosso, triglia, vongola verace.
Frutta: anguria, arachide, banana, cachi, cocomero, fico, fico d'india, limone, lampone, mandorla, mela, melagrana, melone, mora, nocciola, pera, pesca, pistacchio, prugna, uva.

lunedì 16 maggio 2011

European Veterans Athletic Championship Non Stadia 2011 - Thionville

Il pettorale, identico per fronte e retro
Si può essere contenti per una gara andata, se non male, sicuramente non bene? Si, eccome!
Questo mi sono portato a casa: un weekend bello, emozionante, a tratti quasi comico. Quando ti ritrovi a gareggiare, a battagliare con pettorali che portano le bandiere di: Italia, Germania, Portogallo, Repubblica Ceca, Francia, Germania, Danimarca, Norvegia, Svezia, Belgio, Olanda, Gran Bretagna, Irlanda, Ucraina, Russia, Spagna, Svizzera, Austria, Ungheria, che sono quelli che ho visto, magari altri mi sono scappati, beh ti senti parte di qualcosa di grande. 
Poco importa se non sei un assoluto, se non gareggi per una medaglia importante che entrerà nella storia, se fai un tempo mediocre; quando te la giochi con atleti che portano le canotte e i colori di altre nazioni, che ti vogliono arrivare davanti ad ogni costo, ti sembra di essere nelle gare che vedi in tv, e ti diverti come un bambino!
Mi ricordo i cognomi strani; mi ricordo le bandiere sui pettorali (uno davanti e uno dietro); mi ricordo una partenza rilassata; mi ricordo la russa, la spagnola e l'irlandese che mi hanno sorpassato; mi ricordo il tedesco che, vedendomi in piena crisi al 17° km mi ha dato una pacca sulla spalla dicendomi, con forte accento: "dai Olifiero, solo qvattro chilometri" e se ne va; mi ricordo il sessantenne ucraino con cui ho battagliato per tutta la gara, e che mi ha battuto; mi ricordo che ogni persona che c'era sul percorso applaudiva, chiamava, incitava; mi ricordo gli "allez!" "bravò!" "alè Italia!" "forsa italia!"; mi ricordo tanti, ma tanti over 45, 50, 60, 65 disposti a mettersi in gioco, a divertirsi, a gareggiare, a tenersi in forma.
Il pass
Ecco, io questo mi porto a casa, con il piccolo dispiacere di non essere andato nei giorni prima (ma non si poteva, il lavoro comanda a volte), per vedere e tifare nelle altre gare, poter chiacchierare con altri atleti stranieri, scambiarsi opinioni, farsi due risate. Gli stranieri, molto più degli italiani (che lasciatemelo dire, ma quanto se la tirano in queste manifestazioni, manco fossero atleti professionisti, che tra l'altro se la tirano pure meno...) sono disposti alle chiacchiere, ai saluti, ai sorrisi. E non pensate, c'è di tutto, ma il livello è tutt'altro che basso, con il mio miglior tempo sulla mezza sarei arrivato 25° nella mia categoria M40. Ma anche questo poco importa, di tutto il ritorno emozionale che hai, il crono è una delle ultime cose. Veniamo alla gara. 
Partiamo sabato mattina, passo a prendere Simo (il suo post lo trovate qui) e Chiara alle 8, si arriva a Thionville dopo circa 8 ore di viaggio. Ritiriamo i pettorali e verso le 18,30 ci godiamo una meritata birra, seduti all'aperto in un bar del centro. Una volta chiusi i negozi la città si vuota, il centro sembra abbandonato. Ceniamo e alle 21,30 sono in camera. La stanchezza si sente, ma ho voglia di partecipare, di correre con la canotta azzurra con scritto ITA, di vedere com'è, di provare qualcosa di diverso. Attacco il pettorale, sistemo tutto per l'indomani e mi metto a nanna.
Domenica mattina. Il clima è imprevedibile, si alternano nubi minacciose, gocce di pioggia, sole, vento. Decido di correre con la maglia intima sotto la canotta. L'atmosfera non è tesa, è anzi curiosa. Ci scaldiamo io e Simo, incrociando tute e maglie di altre nazioni. Alle 9,55 siamo pronti per partire, praticamente davanti, dove però non c'è la ressa cui siamo abituati in Italia. Mancano 3 minuti, inizia a piovere... ma no cazz... Via! Smette pure di piovere, e inizio a pensare al ritmo gara che voglio tenere a 3'50". Dopo il 3'43" del primo km mi regolo e mi assesto su 3'52"/53". Non riesco a scendere sotto, non sono molto sciolto, la mia corsa è un po' farraginosa, come se corressi sempre in leggerissima salita. 
Io e Simo alla partenza
Simo è davanti poco meno di 100 metri. A volte sorpasso, altre vengo sorpassato. Ci sono molte canottiere francesi e tedesche ma ad un certo punto mi affianca un signore, un ucraino M60, con cui ingaggerò una gara nella gara. Ci siamo sorpassati a vicenda non so quante volte nel corso dei km. Si corre lungo la Mosella, passano i km, al 5° 19'17" (3'51"), in media ma spero migliori. Va avanti così fino all'8° km, quando scorgo Simo che corre ciondolando col passo corto, segno di un po' crisi. La raggiungo poco dopo il 10°km, dove passo in 38'40" circa, già fuori media; ma non è quello a preoccuparmi quanto il fatto che sto correndo male, troppo di forza, senza agilità, troppo dispendioso il ritmo che sto tenendo.
"Com'è Simo?" "Eh, sono un po' in crisi" "Bene, a me sembra di correre sempre in leggera salita". Questo il breve colloquio tra me e Simo quando la raggiungo, nessuno dei due sta bene, veniamo sorpassati da un gruppetto di circa 8 persone, tra cui 3 italiani. Non ci agganciamo, ed è un errore. Mi pento della scelta, ormai sono avanti 50m, provo ad andarli a prendere, Simo fatica a seguire. Verso il 13° km mi rendo conto di due cose: che non li raggiungerò mai e che sto sempre peggio.
Da web il percorso si prevedeva piatto, invece dall'11° km in poi è tutto fuorchè piatto. Non è un collinare pesante, le salite sono corribili, ma la mia stanchezza fa si che diventi tutto una sofferenza. Sono talmente frustrato che chiedo a uno sconosciuto di fianco a me: "ma non si scende mai in sto cazzo di paese?". Mi guarda e non risponde, poi va.
Al 15° ci sono Chiara e quelli del gruppo Montestella a fare il tifo, sono inaspettati, fanno piacere, caricano, dal loro tifo percepisco che Simo è indietro di poco più di 100m. Ma il bello deve ancora arrivare. Poco prima del 17° inizia un lungo viale in leggero saliscendi; le mie gambe sono sempre più pesanti, sono a spinta zero. Iniziano i pensieri stile "no, ancora 4km..."; poco dopo arriva il tedesco che mi batte sulla spalla, incita e se ne va, arriva il 18°km. Torno a guardare il cronometro, abbandonato nel mio oblio già dal 12°km, segna 1h12' e penso "vedi, se eri tra i primi a quest'ora eri già arrivato", ma non me ne fregava della posizione, volevo solo arrivare!!
Ultimi metri
Torniamo lungo il fiume, per riprendere i primi 2 km di percorso che diventano gli ultimi 2. Per 500m il vento soffia in faccia, contrario, deciso. Ho la tentazione di buttarmi nella Mosella e farla finita, resisto, poco dopo il 20°km mi raggiunge Simo, in "piena efficienza" anche lei. "Da tempo non prendevo una legnata così" le dico, "lascia stare" mi risponde. Ma il bello è che lo si dice comicamente, vien da riderci su. Conoscendo la reazione di coach Silvio mi dice, "dai, arriviamo per mano", "così giriamo la foto a Silvio" aggiungo io. 
Ultima curva, ci aspettiamo il gonfiabile ma non lo vediamo. "Ma dove cazzo è il traguardo?" dice Simo, lo vediamo, ci prendiamo la mano, braccia alzate, è finita! 1h25'32" circa (la classifica sul sito ancora non c'è). Io mi butterei per terra, sono stanchissimo. Simo, nonostante una gara non memorabile anche per lei, centra il terzo posto di categoria, medaglia di bronzo! Grande esordio Simo! Io è già un risultato se centro la porta del palazzetto per andare a cambiarmi...
Ci si riprende in fretta, la gara è andata com'è andata, ma nessuno dei due è giù. Si chiacchiera, si ride, si commenta. Alla fine ci siamo divertiti, nonostante la poca soddisfazione del tempo finale. Mi sono divertito nonostante abbia corso la mia peggior mezza proprio qui, agli Europei. Succede.
C'è il podio, con Simo sul gradino numero 3 delle MF35, l'inno tedesco che suona, gli applausi. Poco dopo Donatella Vinci sul gradino numero 2 delle MF45, con un ottimo 1h21'. E ci sono gli italiani che guardano, non applaudono, non tifano, non partecipano come se fossero estranei alla festa cui hanno preso parte. Peccato, si sarebbero divertiti molto di più.
Un'esperienza da rifare, assolutamente, ora che so cos'è e cosa mi ha dato. Provateci anche voi, perchè rinunciare ad emozionarsi mettendosi in gioco?

22 commenti:

nino ha detto...

di sicuro una bella soddisafzione correre con quella canotta.
complimenti

web runner ha detto...

Mamma mia che emozione dev'esser stata... complimenti anche se il tempo non ti soddisfa appieno.

squonimo ha detto...

Sarà stata una sfacchinata, ma di sicuro credo ne sia valsa la pena. tra due anni potrai rifarti!

theyogi ha detto...

io ci proverei solo per poter incorniciare quel pettorale! figurati se guarderei al crono.... ;))

Anonimo ha detto...

Leggendo il tuo racconto non ti nascondo che mi hai fatto provare intense emozioni (che pazzo dirai che manco ci stavo alla gara).
Mentre Voi gareggiavate per l'Italia e facevate di tutto Vi abbiamo pensato nella nostra mezza maratona della Via Francigena dove sia io che Roberta abbiamo migliorato il ns PB di ben 3'. Sono distante anni luce dai Vs tempi ma sono contento per Voi e per le emozioni che avete provato e raccontati. Bene e Bravi. Ottimo il tuo morale Oliver ed il tuo senso della comicita'. Ciao ciao
Ema & Roby

francoscr ha detto...

Complimenti per aver corso con un pettorale che rappresenta la nostra Nazione, Grande.

Marco Bucci ha detto...

Complimenti pure da parte mia.
E' un'esperienza che vale la pena in ogni caso di provare, a prescindere dal risultato.
Bravo !!

Anonimo ha detto...

Grande nonostante il tempo che non ti soddisfa, bel racconto, emozionante.
Karim

GIAN CARLO ha detto...

Vabbè un 6 e mezzo sulla fiducia te lo do ... alla fanciulla pero' do un 7 e mezzo ...come potrei esser + tirato.
Se si parla di mettersi in gioco io lo farei senza esitazioni solo che sapendo di non arrivare mai alla sufficienza forse è meglio se resto in giuria.

Master Runners ha detto...

Indossare la maglia azzurra é una grande responsabilità, e tu hai onorato la nostra nazione!
Oliver hao fatto una gran gara, anche se non come volevi,sei stato grande!

Grezzo ha detto...

E poi dicono male dei tedeschi che odiano gli italiani, è stato motlo simpatico invece. Esperienze del genere vanno vissute con spirito sportivo e divertente, non capisco i musi lunghi italiani che hai raccontato, boh, ma siamo in uno sport per appassionati o cosa? Poi come dici tu i campioni, quelli veri, si divertono e non se la tirano di certo. Comunque grande bella esperienza davvero, per il futuro mi sa che ci peno pure io, trovando tempo dal lavoro e famiglia permettendo.

arirun ha detto...

Con tutte quelle emozioni è difficile percepire il ritmo giusto e ci sta che la gara non esca come ti aspettavi..L'accento tedesco mi ha fatto morire!!

Matteo raimondi ha detto...

GRANDE GRANDE GRANDE OLIVER!!!

fathersnake ha detto...

Gare così non si svolgono soltanto in una dimensione sportiva: c'è molto di più. Quando si corre lontani da casa, perdipiù con quel colore addosso si entra nell'avventura pura e semplice. Aldilà del risultato, io me la sarei goduta dal primo all'ultimo passo.

Luca "Ginko" ha detto...

Ho riletto il posto due volte. Credo che si possa riassumente, per te, con una frase sola: IO C'ERO. tutto il resto è fuffa.

franchino ha detto...

Inanzittutto complimenti per la gara, anche se non è stata corsa al top è stata pur sempre un'esperienza in campo internazionale che pochi possono vantare in curriculum.

Per il resto ho notato anche io che all'estero c'è molto più spirito sportivo anche tra perfetti sconosciuti.

Oliver ha detto...

@tutti
Grazie a tutti, vorrei rispondervi uno per uno, ma ho pochissimo tempo. Grazie dei complimenti e della condivisione. Provateci anche voi, è sufficiente iscriversi, non ve ne pentirete certo.

mjaVale ha detto...

cavoli quante emozioni: anche se non sei soddisfatto della prestazione, questa gara vale un bel 10 in esperinza e divertimanto!!!

Furio ha detto...

Ciao Oliver, sono in ritardo sul post come sempre.. leggo che è stata una bella esperienza; il tempo finale è di quelli che si vogliono dimenticare (la mia seconda mezza è stata così), ma fa parte del gioco.
Un paccona sulla spalla, ci si vede ;-) Bravo!

Patty ha detto...

Ciao caro, come hai detto tu solo per il fatto che c'eri......è da applauso. Quella canotta ti sta che è una meraviglia.
P.S. complimentoni alla grande Simo!

Diego ha detto...

Hai detto tutto tu !....(;)...Sicuramente bellissima esperienza !

Daniele ha detto...

Hey, io ero tra gli italiani che non tifavano e non applaudivano: mi scuso, ma mi giravano troppo i cabasisi per il male che avevo al piede. Non riuscivo a pensare ad altro :(
Ma, se sono arrivato in fondo senza mollare, è solo per la canottina azzurra (oddio, come mi dona!)