Stagionalità


STAGIONALITÀ DI SETTEMBRE
Verdure: aglio, barbabietola, basilico, bieta da coste e da taglio, bietola, broccolo, carota, cavolo cappuccio, cavolo verza, cetriolo, cicoria bianca, rossa, verde e bionda, cicoria catalogna, orchidea rossa e puntarelle, cipolla, costa, erba medica, fagiolo borlotto nano e rampicante, fagiolino, finocchio, fungo, grano saraceno, indivia riccia, lattuga romana, rossa e dei ghiacci, maggiorana, mais, melanzana, mentuccia, patata, peperone, pomodoro, porro, radicchio, rapa, riso, rucola, scorzonera, sedano, sedano rapa, seme di girasole, seme di lino, seme di sesamo, soia, spinacio, zucca, zucchina ibrida chiara e scura.
Pesce: acciuga, alice, calamaro, cefalo muggine, dentice, gattuccio, mazzancolla, moscardino, ombrina, orata, pannocchia, pesce spada, ricciola, rombo chiodato, sarago, sardina, seppia, sogliola, spigola, tonno rosso, triglia, vongola verace.
Frutta: anguria, arachide, banana, cachi, cocomero, fico, fico d'india, limone, lampone, mandorla, mela, melagrana, melone, mora, nocciola, pera, pesca, pistacchio, prugna, uva.

martedì 10 maggio 2011

Una bella domenica

Alcune giornate riescono speciali con "poco": sole, amicizia e buona compagnia, buon cibo, buon vino e anche la gara al mattino. Insomma, tutti gli ingredienti giusti. Domenica mattina a Santa Cristina di Borgomanero, nel mezzo degli oltre 400 partecipanti al giro lungo e ai 300 del minigiro, ci siamo anche io, Furio, Teo e Father. C'è anche Patty che fa da fotografa, spettatrice e baby sitter, c'è il "trippetta" (che peraltro assai poco corrisponde al nome), il bimbo di Furio, che corre il minigiro mentre il più piccolo lo attende all'arrivo. Ci troviamo lì, intorno alle 8,30, pronti più o meno a gareggiare tra le colline e i boschi di Santa.
Incontro finalmente anche Stefano con Mika e si fanno due chiacchiere, mi scaldo brevemente con Father, qualche allungo e mi posiziono davanti alla partenza, praticamente appena dietro Furio. Father e Teo li ho persi. Si parte e non c'è il solito ritmo assatanato, non si va piano ma nemmeno a 3' al km. Dopo 500m ce n'è uno in fuga inseguito dal solito Luciani (che poi vincerà), un po' di canotte Palzola, la maglia rosa di Furio, la canotta rossa e bianca del mio "rivale" Pasquale, che mi contende il premio di "primo di Santa Cristina" e io appena dietro. A essere sinceri sono io a contendere il premio a Pasquale, e pure inutilmente dato che è sempre arrivato davanti e, oggi, farà pure una gran gara piazzandosi settimo assoluto; onore a lui insomma.
Passano i primi tre km a buon ritmo, veleggio a occhio intorno alla ventesima posizione. Il ritmo è buono ma la facilità di corsa è lontana. Ho una corsa muscolare, troppo dispendiosa e oggi, in teoria, non vorrei spendere energie più dello stretto necessario a divertirmi. la gara importante sarà tra sette giorni. Circa al 3°km mi rendo conto che faremo una salita che io, quando corro a casa, evito come la peste: la salita asfaltata alla chiesetta di S.Alessandro. Saranno al massimo 200m, ma ripidi, ostici, correrci è una scommessa. E infatti, come il mio compagno di squadra Raffaele, cammino. Non ci penso minimamente a correre. Vado di passo fino in cima e riprendo la corsa. Mi sorpassano solo un paio di persone.
Da lì si sta tra il bosco e le vigne, il carico della settimana si fa sentire, ho la percezione di essere sempre e solo in salita. Furio non lo vedo più, a dire il vero quelli avanti a me si sono allontanati, Raffaele molla e io proseguo, cercando di ritrovare una corsa meno faticosa. Si esce dal bosco per un breve tratto asfaltato e si rientra con una discesa. Non ce n'è, non riesco proprio a ritrovare freschezza nemmeno in discesa, sono sempre più stanco. Ne prendo un paio che sono messi peggio di me, attraversiamo la "bagnuma" e si entra nei boschi dietro Cima.
Capisco di essere stanco perchè non trovo mai l'assetto di corsa, la traiettoria giusta. Salto di qui e di là nel sentiero senza mai trovare l'appoggio che vorrei. Nel frattempo immagino già da dove saliremo e infatti, dopo un breve tratto inizia il dislivello. Lo percorro correndo stavolta, maledicendo qualsiasi cosa ma correndo e ansimando versi, arrivo in cima e non devo avere un bell'aspetto perchè un signore mi guarda con aria interrogativa, io rispondo "me la ricordavo più corta...". Si scende e si risale poco dopo uscendo nei prati di Cima. 
C'è un falsopiano che mi permette di rifiatare ma sento un respiro che si avvicina inesorabile. Io non ne ho per aumentare, anzi, è già buono che non rallento. Inizia una discesa stretta e ripida che si chiude con una curva stretta a sinistra. Lo lascio passare senza la minima reazione, sperando si allontani in fretta. Così è.
Stiamo per arrivare, spero solo non facciano la salita che ritorna a Cima. Vengo ascoltato e si gira in discesa verso il paese, dopo 500m circa si esce sull'asfalto per l'ultimo km. Io sono totalmente brasato, mi raggiunge anche Raffaele che nel frattempo si è ripreso, mi incita ma gli dico di andare, anche volentieri. Ultima curva, dietro non sento nessuno e la cosa mi consola. Arrivo e mi dicono, con sorpresa, che sono 19°. Ah. Da come ho corso pensavo di essere andato decisamente peggio. E così, nonostante non abbia corso bene mi ritrovo ad essere tutto sommato soddisfatto. Il percorso non era per niente facile.
Tra chiacchiere varie con le persone che conosco mi perdo l'arrivo di Father e Teo, il primo anche soddisfatto, il secondo mah, direi meno. Tè, acqua, chiacchiere, saluti e ci troviamo da me a pranzo. Non tutto mi riesce come vorrei, ma le quantità a volte giocano contro. I bambini giocano sul tappeto elastico mentre noi ci dedichiamo ad un Gewurztraminer alsaziano del Domaine Weinbach, annata 2005. Dolci buonissimi e in quantità industriale chiudono una bella domenica, passata tra chilometri, chiacchiere e risate in ottima compagnia. Insomma, una giornata da ripetere.

Furio con il "trippetta", Teo, io e Father

14 commenti:

Grezzo ha detto...

Li invidio, anche perché si narra che sei un ottimo chef ;) Alla fine la fatica era solo apparente, considerato che hai corso tutto sommato bene. Concentrati per bene sulla gara che conta davvero, ora!

theyogi ha detto...

hmm, foto già vista... sappiamo quasi tutto su sta giornata, aggiungi qualche pettegolezzo piccante, orsù! ;))

Pimpe ha detto...

ahah, mi sarebbe piaciuto vederti smadonnare sui saliscendi di casa ... la prossima a luglio ci saro ' ;-) ciao

Oliver ha detto...

@grezzo e, magari fatica apparente, dovevi sentirmi in salita...

@yo aspetta che ci penso eh...

@pimpe a luglio vorrei smadonnare un po' meno eh, che dici? E vedi di non mancare il pranzo

teo ha detto...

Sta Santa Cristina non mi è piaciuta granchè...troppo poco asfalto...e poi si mangia male;-)ciaooo
p.s ritira la legna perfavore!

web runner ha detto...

Invidia, sana invidia!

squonimo ha detto...

Quoto in toto Web Runner. Ora riposati che il weekend prossimo sarà da Leoni!

Hal78 ha detto...

Ciao oliver. In bocca al lupo per la mezza!! Spero possa correr forte dando tutto quello che hai. Per te stesso, per la canotta che indossi, per noi che ti leggiamo.

Patty ha detto...

unico dispiacere non aver corso ma il resto è stato superlativo :-)))
il tuo pane è fantasmagorico ihihih

Karim ha detto...

Hai detto bene, in fondo, per essere felici, basta poco e tutti gli ingredienti li avevi a portata di mano... Ciao!

arirun ha detto...

Allenamento non manca..l'integrazione alimentare prosegue nel migliore dei modi..e chi ti ferma agli europeri!!

lello ha detto...

una domenica tra corsa amici e allegria..che vuoi di piu'????????

Kikko ha detto...

Tralasciando la corsa e gli amici...parliamo invece un po di vini ...ho visto da un mms che mi ha mandato Furio che avete bevuto il Sylvaner Reserve 2005 della Domaine Weinbach...mi sono mangiato le dita!!!
Questo vino ha preso 88 da Wine Spectator...ne hai un altra bottiglia per caso?...sai la prossima volta ci sarò anch'io;-)

Oliver ha detto...

@Teo ecco, la prossima volta stai a casa. Tanto non riesci nemmeno ad aprire la porta

@web e squonimo :D

@hal Grazie! Speriamo

@patty prossimo pranzo: pane fatto in casa, formaggi, salumi e vino rosso di almeno 5/6 anni...

@karim è proprio così

@arirun sai anche tu quanto conti l'alimentazione no? Grazie

@lello niente di più, nemmeno il lucano, è stata una giornata bella così

@kikko ti dico solo che l'estate scorsa, tornando dalla Bretagna, mi sono fermato tre giorni in alsazia. Di Weinbach ne dovrei avere ancora una, ma non sylvaner. C'è però molto altro, la cantina è ben fornita. Il "difetto" di Weinbach e Deiss in Alsazia è il prezzo. Rispetto alla media sono molto più alti e non sempre rispecchiano la loro qualità. Io adoro Rolly Gassmann e Stoeffler, tre settimane fa ho bevuto in riesling 2001 di Gassmann che parlava da solo.