Stagionalità


STAGIONALITÀ DI SETTEMBRE
Verdure: aglio, barbabietola, basilico, bieta da coste e da taglio, bietola, broccolo, carota, cavolo cappuccio, cavolo verza, cetriolo, cicoria bianca, rossa, verde e bionda, cicoria catalogna, orchidea rossa e puntarelle, cipolla, costa, erba medica, fagiolo borlotto nano e rampicante, fagiolino, finocchio, fungo, grano saraceno, indivia riccia, lattuga romana, rossa e dei ghiacci, maggiorana, mais, melanzana, mentuccia, patata, peperone, pomodoro, porro, radicchio, rapa, riso, rucola, scorzonera, sedano, sedano rapa, seme di girasole, seme di lino, seme di sesamo, soia, spinacio, zucca, zucchina ibrida chiara e scura.
Pesce: acciuga, alice, calamaro, cefalo muggine, dentice, gattuccio, mazzancolla, moscardino, ombrina, orata, pannocchia, pesce spada, ricciola, rombo chiodato, sarago, sardina, seppia, sogliola, spigola, tonno rosso, triglia, vongola verace.
Frutta: anguria, arachide, banana, cachi, cocomero, fico, fico d'india, limone, lampone, mandorla, mela, melagrana, melone, mora, nocciola, pera, pesca, pistacchio, prugna, uva.

martedì 15 marzo 2011

Sono d'accordo, anche se...

Sono d'accordo con Bon Jovi in questo articolo (il link lo trovate in fondo), si è persa una magia che io stesso ho provato, si è perso il tatto, si è perso l'odore, si è persa la sorpresa, almeno per me. Io che adoravo girare nei negozi di dischi, facendo scorrere con l'indice e il medio tutti i vinili presenti negli scaffali, guardando le copertine, annusando l'odore che ne proveniva, immaginando come fosse, quali canzoni avessero inventato i miei artisti preferiti. E non lo potevo sapere se non comprandolo, e ascoltandolo a casa, meglio se con le cuffie, isolandomi dal mondo esterno. Magia appunto.

Non sono d'accordo che il business musicale sia stato rovinato solo da quello, dall'ipod, è stata anche l'ingordigia, al solito. I prezzi di cd e vinili ad un certo punto avevano rasentato la follia, 20-21 euro per lavori mediocri hanno spinto tanti verso i files, verso l'mp3 anche se di qualità pessima, se fa schifo lo cancelli e non hai speso (quasi) niente. Ma se vale, se il cd merita, io sono uno di quelli che se lo va a comprare, e lo mette nello scaffale insieme ai tantissimi altri che ho. Parlano di me, a volte persino parlano con me. Forse per quello ho adorato il film Alta Fedeltà, perchè in quel personaggio mi ci sono ritrovato molto più di quanti immaginassi.

Eh si, caro Steve Jobs, tanta modernità e design, questo non lo posso negare, ma trasporto, calore e magia sono un'altra cosa, sono un gradino più su.

E mi perdoni Nick Hornby (per favore...) se ne cito un piccolo pezzetto, sono legatissimo a queste righe tratte dal suo libro "Alta Fedeltà", semplicemente perchè tante volte, per me, è stato così: 

[…] Martedì sera riordino la mia collezione di dischi; mi capita spesso di farlo nei momenti di stress emotivo. Certi lo considererebbero un modo stupidissimo di passare una serata, ma io non sono fra quelli. Questa è la mia vita, ed è bello sguazzarci in mezzo, immergerci dentro le braccia, toccarla.
Quando c’era Laura avevo i dischi sistemati in ordine alfabetico; prima, li avevo in ordine cronologico, a cominciare da Robert Johnson, e finendo con, non so, gli Wham!, o qualche musicista africano, o qualsiasi altra cosa stessi ascoltando quando conobbi Laura. Stasera, però, voglio cambiare ancora, così provo a ricordare l’ordine in cui li ho comprati: è un po’ come se scrivessi la mia biografia, e senza dover mettere mano alla penna. Tolgo i dischi dagli scaffali. Li metto in pila per tutto il pavimento del soggiorno, cerco Revolver, e vado avanti da lì, e quando ho finito mi sento tutto infervorato e pieno di me, perché questo, dopo tutto, è ciò che io sono. [...]
Ma quello che mi piace veramente è il senso di sicurezza che mi viene dal mio nuovo sistema di archiviazione; mi sono fatto più complicato di quel che sono in realtà. Siccome possiedo un paio di migliaia di dischi, devi essere me per sapere come ripescarli. [...] Beh, sono storie che non conosci, per cui non sai dove mettere le mani, vero? Dovrai chiedermi di trovarteli io, e per qualche ragione lo trovo enormemente confortante. […]

7 commenti:

theyogi ha detto...

già, il lato oscuro della globalizzazione... ma c'è da chiedersi: non siamo sempre noi, in fondo, che decidiamo in che direzione andare? stai a vedere che sta gente è solo brava ad anticipare i nostri desideri... ;)

Grezzo ha detto...

Concordo, più o meno. Soprattutto per quanto riguarda i prodotti scadenti. Prima dell'avvento degli mp3 la situazione del mercato musicale stava davvero degenerando, con album insulsi fatti con la tastiera in una decina di minuti per far ballare qualche tossico in discoteca e venduto a 30.000 lire. Per questi qua proprio non ho pianto, quando il digitale li ha ridimensionati a mendicanti. E te lo dice uno che è contro la pirateria in tutto e per tutto.

Master Runners ha detto...

Ho ancora molti dischi in vinile, se posso li compro nelle bancarelle dei mercatini finche ce ne trovo.
Finchè ho i miei Technics il vinile suona! ;)

Permettimi però di sottolineare la qualità del digitale, con un buon impianto la musica diventa quasi real

Pregi e difetti

fathersnake ha detto...

Io provo tanta malinconia di quel periodo, in cui le poche informazioni di un artista le avevi dal disco che acquistavi. E com'era bello porterselo a casa,il vinile, con la fretta di metterlo sul piatto con la fretta di sentirlo. E che palle quando la puntina saltava in qualche punto!

Hal78 ha detto...

Non son d'accordo con gionbongiovi. La tecnologia rende la musica fruibile ovunque, in modo più veloce ed immediato. Se non se ne riesce a cogliere la magia non penso sia colpa del supporto, bensì di chi ascolta. Inoltre si ha la possibilità di maggiore scelta e di poter portar con sè ciò che si vuole veramente.
Quando in montagna con gli sci da alpinismo voglio godermi il silenzio me lo godo. Ma se voglio che i Floyd mi accompagnino, ringrazio la tecnologia che me lo permette. A me la 'magia', per fortuna, ancora nessuno me l'ha rubata. ciao!

MauroB2R ha detto...

Non sono mai stato appassionato di musica ma lo sono di libri e le sensazioni che citi le conosco bene (odore, tatto...) l'acquisto on line ha fatto perdere anche li un pò di magia..ma quando apri il pacco e trovi tutti i libri ordinati...beh..mi sento un bambino il giorno di natale.

lello ha detto...

LA MAGIA DI ANDARE IN UN NEGOZIO DI DISCHI O ALLE FIERE DEKL VINILE ERA FANTASTICO , HO ANCORA A CASA UN SACCO DI 33 GIRI..........