Stagionalità


STAGIONALITÀ DI SETTEMBRE
Verdure: aglio, barbabietola, basilico, bieta da coste e da taglio, bietola, broccolo, carota, cavolo cappuccio, cavolo verza, cetriolo, cicoria bianca, rossa, verde e bionda, cicoria catalogna, orchidea rossa e puntarelle, cipolla, costa, erba medica, fagiolo borlotto nano e rampicante, fagiolino, finocchio, fungo, grano saraceno, indivia riccia, lattuga romana, rossa e dei ghiacci, maggiorana, mais, melanzana, mentuccia, patata, peperone, pomodoro, porro, radicchio, rapa, riso, rucola, scorzonera, sedano, sedano rapa, seme di girasole, seme di lino, seme di sesamo, soia, spinacio, zucca, zucchina ibrida chiara e scura.
Pesce: acciuga, alice, calamaro, cefalo muggine, dentice, gattuccio, mazzancolla, moscardino, ombrina, orata, pannocchia, pesce spada, ricciola, rombo chiodato, sarago, sardina, seppia, sogliola, spigola, tonno rosso, triglia, vongola verace.
Frutta: anguria, arachide, banana, cachi, cocomero, fico, fico d'india, limone, lampone, mandorla, mela, melagrana, melone, mora, nocciola, pera, pesca, pistacchio, prugna, uva.

giovedì 12 gennaio 2012

Massaggio di scarico

Non essendo un fisioterapista mi guardo bene dal farlo o dal volerlo fare. Di cialtroni ce ne sono già abbastanza in giro, a partire da Montecitorio. Però in tanti anni di corsa un po' di cose le ho imparate, capite, assimilate, anche a forza di scontrarmici. Che poi non è altro che il metodo principe con cui i runner imparano le cose no?
Il massaggio di scarico è da qualche annetto un mio fedele compagno di corsa. Di sicuro tanti già ne usufruiscono, con cadenza regolare, recandosi dal fisioterapista di fiducia, tanti altri invece nemmeno sanno cosa sia, ma è normale, soprattutto se ci si è appena avvicinati al mondo della corsa.
All'inizio il fisioterapista non sapevo cosa fosse, poi iniziando con qualche infortunio ho imparato a conoscerlo e ad apprezzarlo, soprattutto perchè ho avuto la fortuna di capitare dal buon Irvando, allora giovane e promettente fisioterapista di Gennaro Di Napoli e tutta la Snam Atletica, nonchè di Merisi, il nuotatore olimpico. Il più delle volte le infiammazioni e le contratture si risolvevano con una breve e dolorosa terapia manuale, e del trattamento a casa. Ma anche qui il massaggio di scarico non lo conoscevo.
Poi tra varie peripezie, alti e bassi, distacchi e ricongiungimenti sono arrivato alla maratona, la seconda, e ho provato a farmi scaricare le gambe. Figata!! Sono diventate leggerissime il giorno della gara, reattive, agili, una sensazione bellissima. Dopo qualche anno di pausa podistica e un tratto di vita personale non certo rimarchevole, eccomi a testa bassa di nuovo nell'atletica.
Il massaggio di scarico è così diventato una piacevole abitudine pre gara, ma ultimamente anche senza che ci siano gare, ogni tanto vado a farmi togliere le contratture e le fatiche accumulate in settimane di allenamenti.
Perchè? Perchè è piacevole? Insomma, si e no. La piacevolezza inizia 3 giorni dopo il massaggio, se il massaggio è profondo e si hanno contratture è doloroso, a volte anche tanto, la piacevolezza insomma è relativa. 
E quindi, a che serve? Prima di tutto serve a prevenire gli infortuni, ovviamente nessuno ne è esente, le cause di infortunio sono tante, ma lo scarico permette ai muscoli una maggiore elasticità. L'affaticamento e il gesto della corsa fanno lavorare i muscoli in accorciamento; quando un muscolo resta più contratto della norma a causa di fatica, indurimenti o contratture, si iper estende il legamento ad esso collegato, rischiando di infiammarlo (se c'è un fisio che legge mi aiuti se ho scritto una vaccata). La rigidità muscolare inoltre, soprattutto se più da un lato che dall'altro, sbilancia i movimenti, magari impercettibilmente, ma in maniera sufficiente a creare altri infortuni.
Prima delle gare poi, senza infortuni incombenti, toglie in profondità la fatica che si è accumulata nelle settimane precedenti, magari con allenamenti particolarmente intensi e muscolari. Data la profondità del massaggio però, si consiglia di farlo non oltre il mercoledì se la gara è domenica, pena una sensazione di gambe imballate e pesanti. Infatti i muscoli ci mettono 2-3 giorni a metabolizzare il massaggio, dando poi quella sensazione di leggerezza e freschezza.
Ho provato, senza grande soddisfazione devo dire, anche il massaggio di scarico con la tecar. Mah, non è la stessa cosa, o comunque non ne ho avuto gli stessi benefici, ma so di persone che possono dire l'esatto opposto.
Non mancano, ovviamente, anche alcuni aspetti negativi. Trovare un fisioterapista di fiducia ad esempio e, soprattutto, il costo. Mediamente un massaggio di un'ora va dai 30 ai 40 euro (più o meno), e dato che ognuno fa i conti a casa sua, questa diventa pur sempre una voce di spesa. Tutti sappiamo del resto che la corsa è uno sport economico finchè si corre poco e non si fanno gare, se si esce da lì costa eccome.
Si può anche pensare che, se ci si fa male di frequente, le visite private e i cicli di cure costano ben di più del massaggio una volta al mese, e quindi cercare di prevenire con lo scarico costerebbe meno. Però, sono tutte teorie, ognuno gestisce il proprio portafoglio come meglio crede.
Penso solo che, più per passione che per soldi, rinunciare a correre mi pesa sempre tanto, quindi personalmente preferisco un massaggio ogni tanto, piacevole e preventivo, che un infortunio. Mi dicono che mi tratto bene, e in parte è vero; mi possono anche dire che sono stato fermo 6 mesi per infortunio, ed è vero anche quello, ma non c'entra col massaggio e come ho scritto sopra, scarico non equivale a zero infortuni ma certo a diminuirli.
Io, personalmente, continuo a farli.

11 commenti:

franchino ha detto...

Io anche... ma sono fortunato ad averla in casa.
Tutto giusto quello che hai scritto, vorrei solamente consigliare a chiunque di informarsi bene sulla qualità e preparazione di chi ci si affida, c'è molto abusivismo in giro purtroppo... Se leggero il massaggio può essere fatto anche il giorno prima della gara, molto leggero e veloce per un trattamento più profondo è corretto l'intervallo pre-gara di almeno tre giorni.

Giuseppe ha detto...

Anche perché, poi, c'è il rischio di incorrere in un massaggio, causa di dolori non facili da far passare.
Gran bel post Oliver.

theyogi ha detto...

coll'aumentare dei km, un massaggio settimanale diventa utile a tutti i livelli... e con la persona giusta son soldi spesi bene, si risparmia in fisioterapia... magari l'avessi capito prima!

bressdicorsa ha detto...

CONCORDO IN PIENO A PARTE LE MUTANDE DI TITTI EHEHEHEHEHEH CHE CREDO NON SIA LA TUA FOTO LA PRIMA

Marco Bucci ha detto...

mmmm... solo io son riuscito a farmi male nonostante i massaggi di scarico, e fatti da una persona che ci sa fare....

Hal78 ha detto...

L'Associazione Italiana Fisioterapisti Uniti Per I Massaggi Di Scarico (la rinomata A.I.F.U.P.I.M.D.S) approva e sottoscrive questo post.

Patty ha detto...

concordo pienamente e da circa un paio d'anni faccio costantemente il mio dovere grazie anche ai consigli di Furio ( molto attento e scrupoloso) però ogni tanto anche un buon osteopata serve per compensare.

lello ha detto...

bel post oliver , in genere non faccio massaggi e corro tanto ma seguiro' i tuoi consigli ...
p.s la prossima estate mi buttero' sui 10000....

tylerdurden ha detto...

scusa...ma che ti frega di quello che dicono gli altri? ho l'impressione che siano le classiche osservazioni di chi ti invidia. E poi che ci si deve trattar male? chiedi i soldi a qualcuno? ah!ah!ah! Buon rilassamento.

Massimo ha detto...

Tutto giusto Oli.
Il problema è trovarlo uno bravo.

MauroB2R ha detto...

Eh cavolo...fino a settembre una volta al mese mi facevo massaggiare poi causa poco tempo ho saltato, ma sicuramente riprenderò presto..

yogi addirittura settimanale???