Stagionalità


STAGIONALITÀ DI SETTEMBRE
Verdure: aglio, barbabietola, basilico, bieta da coste e da taglio, bietola, broccolo, carota, cavolo cappuccio, cavolo verza, cetriolo, cicoria bianca, rossa, verde e bionda, cicoria catalogna, orchidea rossa e puntarelle, cipolla, costa, erba medica, fagiolo borlotto nano e rampicante, fagiolino, finocchio, fungo, grano saraceno, indivia riccia, lattuga romana, rossa e dei ghiacci, maggiorana, mais, melanzana, mentuccia, patata, peperone, pomodoro, porro, radicchio, rapa, riso, rucola, scorzonera, sedano, sedano rapa, seme di girasole, seme di lino, seme di sesamo, soia, spinacio, zucca, zucchina ibrida chiara e scura.
Pesce: acciuga, alice, calamaro, cefalo muggine, dentice, gattuccio, mazzancolla, moscardino, ombrina, orata, pannocchia, pesce spada, ricciola, rombo chiodato, sarago, sardina, seppia, sogliola, spigola, tonno rosso, triglia, vongola verace.
Frutta: anguria, arachide, banana, cachi, cocomero, fico, fico d'india, limone, lampone, mandorla, mela, melagrana, melone, mora, nocciola, pera, pesca, pistacchio, prugna, uva.

lunedì 6 febbraio 2012

I miei Sentieri di Santa Cristina

Il percorso
In passato succedeva più spesso, anche di organizzare in prima persona, ora solo ogni tanto partecipo alle gare per dare una mano. Così è successo ieri, nella gelida mattinata di Borgomanero, frazione Santa Cristina, per l'ecotrail "I sentieri di Santa Cristina". Se non erro alla partenza si era intorno ai -10°, nell'ora più calda quando sono tornato dalla cascina intorno alle 14, era a -2°. Un cazzo di freddo insomma. Il percorso è esattamente quello che vedete nella foto, così per 17 o 30 km, e potete immaginare lo stato fisico all'arrivo dei partecipanti, che tra freddo, neve, ghiaccio e km, di energie ne hanno spese parecchie.
Io, con Izio e Cinzia, mi reco alla cascina Fascia Rossa, ultimo ristoro, in cima ad una scalinata che è nella memoria di tutti i partecipanti: lunga, ripida e soprattutto dopo 12 o 25 km di fatica già sulle gambe. Dire che fa freddo è un eufemismo, nonostante mi sia imbacuccato come per l'attraversamento dell'Antartide, la faccia, le dita dei piedi e le mani sono congelate.
Alle 10 arrivano i primi della 17 e il nostro compito inizia: fisarmonica (Izio), tamburello (io) e uno strumento che non so come si chiami (Cinzia). Inizia la musica, o quanto meno cerchiamo di farla, per alleviare un po' le fatiche e dare un po' di allegria al gelo incombente. I primi sono molto concentrati sulla corsa, tutti gli altri invece partecipano a modo loro: chi balla, chi agita le braccia, chi ringrazia, chi dà un "cinque" o una pacca, chi fa complimenti o battute, chi si ferma per farci le foto o farsi fotografare con noi.
C'è anche chi chiede espressamente di continuare a suonare perchè, a detta loro, la musica si sente da lontano e non è giusto smettere quando arrivano loro. Piena ragione, niente da dire, ma nelle tre ore passate lì avevamo le braccia e le mani così intorpidite da necessitare di piccole pause, soprattutto Izio con la fisarmonica.
Comunque, abbiamo cercato di supportare tutti, se non sempre con le note almeno con le parole, o le battute quando gli sguardi erano particolarmente vacui, e ne ho visti... Abbiamo anche giocato con qualche partecipante che sulla scala, comprensibilmente, si fermava. Noi smettevamo di suonare e si riprendeva solo quando ripartiva. A dire il vero non so se ci maledivano o si divertivano ma tant'è, noi ci divertivamo!
Ho visto tanti amici, contenti, dediti alla loro fatica o ad accompagnare qualche amico. Sono passati Kikko e Furio tra i primi della 17km, poi Pimpe. Poi Patty, Stefano, Simona, Alberto, Roberta e tanti altri che sicuro nella massa mi sono sfuggiti o che, imbacuccati, non ho riconosciuto. E mi perdonino quella decina che, alla fine, non abbiamo aspettato. Non ce la facevamo più, troppo freddo, e i tempi tra un runner e l'altro si erano davvero dilatati, ma credo capiranno.
Freddo tanto, ma tutto il calore e tutto quello che ho ricevuto e percepito di rimando mi ha dato tanto, mi ha tolto molto freddo di dosso facendo volare il tempo che passava. Le facce e gli sguardi parlavano da soli, sono io che devo ringraziare.

12 commenti:

Hal78 ha detto...

La fisarmonica, di lunga meglio degli agghiaccianti corni alpini che sbucano dagli angoli di alcune manifestazioni elvetiche.

Master Runners ha detto...

E la fiaschetta col Brandy chi ce l'aveva???

Alberto Castelletta ha detto...

Grazie Oliver! X arrivare in cima alla collina ci voleva lo stimolo giusto...e sono sicuro che di freddo ne avete patito di più voi. Ciaoooo

theyogi ha detto...

beccarsi il freddo senza goderne è da prodi (con la p minuscola): t'avranno intitolato il passo.....

Marco Bucci ha detto...

Solo a leggere mi vien freddo...

Pimpe ha detto...

al ragazzo che correva con me un km prima di voi gli ho detto :
- " lo senti questo suono ? ecco, inizia a preoccuparti .." :-))) grandi e grazie per l'apporto umano ! :-)))

Patty ha detto...

Grazie Olly, bello aver sentito una voce amica in quel momento di super fatica!!!
Ma quanto caspita è ripida quella scalinata :-(((

Massi ha detto...

grande oliver!

MauroB2R ha detto...

complimenti a te come se fossi stato uno dei finisher!!
Bravo!

lello ha detto...

proprio spettacolare questo santa cristina.....la metto tra i miei programmi 2013

Filippo ha detto...

Siete stati dei grandi!
..Uno che passava di lì per caso...

Anonimo ha detto...

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